La prima fattura parte spesso prima che tutto sia a posto: il Kbis (la visura che attesta l'iscrizione di un'impresa in Francia) non è ancora arrivato, il software non è stato scelto, e si apre un modello in Word o in Canva. È legale, a patto di non dimenticare nulla. Perché una fattura non è un semplice documento commerciale: è un documento contabile, con indicazioni obbligatorie, una multa per ogni dimenticanza e un formato che sta per cambiare. Questo articolo riguarda la fatturazione in Francia: è pensato per chi ha costituito o rilevato una società oltralpe, per chi lavora in proprio con base in Francia, o per il cliente italiano che si chiede perché la fattura di un fornitore francese contenga tante diciture.
Quali indicazioni deve riportare?
L'amministrazione francese ne pubblica l'elenco (entreprendre.service-public.gouv.fr), che LegalPlace, piattaforma francese di servizi giuridici, illustra nel dettaglio (LegalPlace). Le principali:
- la data di emissione e la data della vendita o della prestazione;
- un numero «unico per ogni fattura, basato su una sequenza cronologica e continua»: niente buchi, niente passi indietro, nessun numero riutilizzato;
- i tuoi dati: denominazione o nome, indirizzo, SIREN (il numero di nove cifre che identifica ogni impresa francese) e forma giuridica (SAS, SARL e così via, grosso modo le nostre Srl);
- quelli del cliente, con la partita IVA intracomunitaria se ne ha una;
- il dettaglio dei beni o servizi, i prezzi unitari, gli sconti, i totali IVA esclusa e IVA inclusa;
- la data di pagamento, il tasso delle penali di mora e l'indennità forfettaria di 40 euro per le spese di recupero, per i clienti professionali;
- lo sconto per pagamento anticipato: se non c'è, la dicitura «Escompte pour paiement anticipé : néant» (nessuno sconto per pagamento anticipato) (entreprendre.service-public.gouv.fr).
La riforma della fatturazione elettronica aggiunge quattro indicazioni: il SIREN del cliente professionale, l'indirizzo di consegna se è diverso, la natura delle operazioni (beni, servizi o entrambi) e, se del caso, l'opzione per il pagamento dell'IVA al momento della fatturazione anziché dell'incasso (TVA d'après les débits). Secondo l'amministrazione, diventano obbligatorie per PMI e microimprese dal 1° settembre 2027 (entreprendre.service-public.gouv.fr); niente vieta di aggiungerle fin da ora.
E per un micro-entrepreneur?
Il micro-entrepreneur (il regime semplificato francese per chi lavora in proprio, un tempo auto-entrepreneur, paragonabile al nostro forfettario) deve fare attenzione in particolare a tre indicazioni (entreprendre.service-public.gouv.fr):
- «Entrepreneur individuel» o «EI» (imprenditore individuale), subito prima o dopo il nome, come per ogni imprenditore individuale;
- il suo SIREN;
- la dicitura di franchigia IVA, se ne beneficia: «TVA non applicable, art. 293 B du CGI» (IVA non applicabile, art. 293 B del codice generale delle imposte francese). Le regole IVA del codice generale delle imposte passano a un nuovo codice, il CIBS (code des impositions sur les biens et services), dal 1° gennaio 2027, ma i riferimenti al vecchio codice restano ammessi nelle indicazioni delle fatture fino al 30 giugno 2028 (BOFiP). Non serve cambiare la dicitura in fretta e furia (la scheda di service-public, anteriore al rinvio, riporta ancora altre date).
Se l'iscrizione non è conclusa, si può indicare «SIRET en cours d'attribution» (SIRET in corso di attribuzione; il SIRET è il SIREN seguito da un codice di cinque cifre che identifica la sede). LegalPlace avverte che «non esiste un "SIRET provvisorio" ufficiale» e che «fatturare un'attività non dichiarata costituisce lavoro nero» (LegalPlace).
Quali termini di pagamento?
«In linea di principio, il termine di pagamento è di 30 giorni dal ricevimento della merce»; le parti possono concordare un termine più lungo, senza superare 60 giorni dalla data della fattura o 45 giorni fine mese (entreprendre.service-public.gouv.fr).
In caso di ritardo, le penali sono dovute senza bisogno di sollecito. Il loro tasso non può essere inferiore a tre volte il tasso d'interesse legale francese; in mancanza di altra indicazione, è il tasso della Banca centrale europea maggiorato di 10 punti, cioè il 12,40% nel secondo semestre 2026. L'indennità forfettaria di 40 euro si aggiunge, una volta per fattura (entreprendre.service-public.gouv.fr). Queste regole valgono tra professionisti.
Serve un preventivo?
Non in generale: «la consegna di un preventivo non è quindi obbligatoria» al di fuori dei casi previsti dalla legge (entreprendre.service-public.gouv.fr). Lo è, ad esempio, per gli interventi di riparazione e pronto intervento sugli edifici e sugli impianti domestici, per i traslochi, o per i servizi alla persona a partire da 100 euro IVA inclusa al mese (entreprendre.service-public.gouv.fr). Anche quando è facoltativo, un preventivo firmato evita parecchie contestazioni.
Cosa si rischia in caso di errore?
«Si applica una multa di 15 € per ogni omissione o inesattezza», nel limite di un quarto dell'importo della fattura (entreprendre.service-public.gouv.fr). Non emettere affatto la fattura costa molto di più: fino a 75.000 euro per un'impresa individuale e 375.000 euro per una società. LegalPlace aggiunge che «in caso di recidiva entro due anni, l'importo della sanzione amministrativa può essere raddoppiato» e che una fattura irregolare può privare il cliente del diritto di detrarre l'IVA (LegalPlace). Sul fronte del cliente, pagare in ritardo un professionista espone a una sanzione amministrativa fino a 75.000 euro per un'impresa individuale e 2 milioni di euro per una società (entreprendre.service-public.gouv.fr).
E in Italia? Da noi la fattura elettronica è obbligatoria dal 1° gennaio 2019 per tutte le fatture tra soggetti residenti o stabiliti in Italia: un file XML trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate, e una fattura inviata in un'altra forma «si considera non emessa», con sanzioni per il fornitore e niente detrazione dell'IVA per il cliente (Agenzia delle Entrate, guida dell'Agenzia). Per i forfettari l'obbligo è scattato nel 2022 per chi superava 25.000 euro di ricavi o compensi e dal 1° gennaio 2024 vale per tutti, indipendentemente dal fatturato (Agenzia delle Entrate, FAQ n. 150). La Francia, in altre parole, arriva nel 2026-2027 dove l'Italia è già da anni.
Una fattura PDF basta ancora?
Sì, fino al 31 agosto 2027 per PMI e microimprese. Il calendario ufficiale è il seguente (entreprendre.service-public.gouv.fr, LegalPlace):
- dal 1° settembre 2026, tutte le imprese soggette a IVA in Francia devono poter ricevere fatture elettroniche, tramite una piattaforma accreditata; le grandi imprese e le imprese di dimensione intermedia devono anche emetterle;
- dal 1° settembre 2027, anche PMI e microimprese dovranno emettere le loro fatture in forma elettronica.
L'obbligo riguarda le fatture tra imprese; le vendite ai privati rientrano nell'e-reporting, una trasmissione di dati all'amministrazione fiscale.
Una fattura elettronica, nel senso della riforma, non è un PDF inviato per e-mail: è un file strutturato (Factur-X, UBL o CII), leggibile da una macchina, che transita per una piattaforma accreditata. Factur-X ha l'aspetto di un PDF, ma contiene i dati della fattura in una forma utilizzabile dai software. Approfondiamo questo calendario in Fatturazione elettronica in Francia: la tua fattura PDF è ancora valida?. Non esiste un servizio pubblico gratuito per scambiare le fatture; alcune piattaforme accreditate offrono piani gratuiti, talvolta limitati nei volumi (LegalPlace).
Fino ad allora, la fattura PDF resta legale. Ha un difetto noto: si modifica facilmente. Lo scenario è documentato dalle banche: un truffatore viola la casella di posta di un fornitore e rimanda al cliente le sue fatture vere con un nuovo IBAN (La Banque Postale). Due precauzioni limitano il rischio:
- usa sempre la stessa denominazione e lo stesso IBAN sulle tue fatture. Dal 9 ottobre 2025, le banche dell'area dell'euro verificano prima di un bonifico che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN (INC); una denominazione che cambia da una fattura all'altra fa scattare avvisi e finisce per far sembrare normali quelli veri;
- avvisa i clienti che il tuo IBAN non cambierà mai via e-mail, e invitali a chiamarti in caso di dubbio. Spieghiamo il meccanismo in Fattura falsa, IBAN falso.
Conta anche la scelta dello strumento: una piattaforma di fatturazione online custodisce lo storico dei tuoi clienti e dei tuoi importi. L'attacco a VosFactures, un servizio di fatturazione francese, a fine settembre 2026, l'ha ricordato (vedi il nostro articolo).
Come organizzarsi fin dalla prima fattura?
- Crea un modello completo una volta per tutte, con tutte le indicazioni obbligatorie, comprese le quattro della riforma.
- Tieni un registro della numerazione: una tabella che elenca ogni numero, la data, il cliente e l'importo. Una fattura annullata non si cancella: si emette una nota di credito.
- Esporta in PDF dal tuo programma di videoscrittura (Word in PDF lo fa nel browser se non hai Word, con un'impaginazione a volte semplificata), e controlla prima le proprietà del documento, che possono rivelare il tuo nome utente o la storia del file: vedi Metadati PDF.
- Conserva una copia di ogni fattura emessa, in una cartella dedicata e con backup: è il tema dell'ultimo episodio della serie.
- Preparati al 2027: scegli fin da ora una piattaforma accreditata per ricevere, e verifica che ti permetterà di emettere a settembre 2027.
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Glossario
Numerazione progressiva: sequenza cronologica di numeri, senza interruzioni né doppioni.
Franchigia IVA (franchise en base de TVA): regime che esonera le piccole imprese dall'applicare l'IVA, sotto una soglia di fatturato.
Nota di credito (avoir): documento che annulla o riduce una fattura già emessa.
Piattaforma accreditata (plateforme agréée, PA): fornitore registrato dall'amministrazione fiscale francese per trasmettere le fatture elettroniche.
Factur-X: formato ibrido, un PDF leggibile da una persona che contiene anche i dati della fattura in forma strutturata.
Indennità forfettaria (indemnité forfaitaire): somma di 40 euro dovuta da un cliente professionale che paga in ritardo, per ogni fattura.
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