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Fatturare il primo cliente in Francia: indicazioni obbligatorie, termini di pagamento e cosa cambia nel 2027

Numerazione progressiva, SIREN, dicitura «EI», franchigia IVA, penali di mora e indennità di 40 euro: cosa deve riportare una prima fattura in Francia, le sanzioni per ogni dimenticanza e il calendario della fattura elettronica, obbligatoria in emissione per le PMI dal 1° settembre 2027.

La prima fattura parte spesso prima che tutto sia a posto: il Kbis (la visura che attesta l'iscrizione di un'impresa in Francia) non è ancora arrivato, il software non è stato scelto, e si apre un modello in Word o in Canva. È legale, a patto di non dimenticare nulla. Perché una fattura non è un semplice documento commerciale: è un documento contabile, con indicazioni obbligatorie, una multa per ogni dimenticanza e un formato che sta per cambiare. Questo articolo riguarda la fatturazione in Francia: è pensato per chi ha costituito o rilevato una società oltralpe, per chi lavora in proprio con base in Francia, o per il cliente italiano che si chiede perché la fattura di un fornitore francese contenga tante diciture.

Quali indicazioni deve riportare?

L'amministrazione francese ne pubblica l'elenco (entreprendre.service-public.gouv.fr), che LegalPlace, piattaforma francese di servizi giuridici, illustra nel dettaglio (LegalPlace). Le principali:

La riforma della fatturazione elettronica aggiunge quattro indicazioni: il SIREN del cliente professionale, l'indirizzo di consegna se è diverso, la natura delle operazioni (beni, servizi o entrambi) e, se del caso, l'opzione per il pagamento dell'IVA al momento della fatturazione anziché dell'incasso (TVA d'après les débits). Secondo l'amministrazione, diventano obbligatorie per PMI e microimprese dal 1° settembre 2027 (entreprendre.service-public.gouv.fr); niente vieta di aggiungerle fin da ora.

Le indicazioni di una fattura francese, raggruppate per blocco: emittente (nome, indirizzo, SIREN, forma giuridica, «EI» per il micro-entrepreneur), cliente (nome, indirizzo, partita IVA intracomunitaria e, con la riforma, il suo SIREN e l'indirizzo di consegna), numero e date, dettaglio e totali (con la dicitura di franchigia IVA e, con la riforma, la natura delle operazioni), condizioni di pagamento (scadenza, penali, indennità di 40 euro, sconto e, con la riforma, l'opzione per l'IVA al momento della fatturazione)

E per un micro-entrepreneur?

Il micro-entrepreneur (il regime semplificato francese per chi lavora in proprio, un tempo auto-entrepreneur, paragonabile al nostro forfettario) deve fare attenzione in particolare a tre indicazioni (entreprendre.service-public.gouv.fr):

Se l'iscrizione non è conclusa, si può indicare «SIRET en cours d'attribution» (SIRET in corso di attribuzione; il SIRET è il SIREN seguito da un codice di cinque cifre che identifica la sede). LegalPlace avverte che «non esiste un "SIRET provvisorio" ufficiale» e che «fatturare un'attività non dichiarata costituisce lavoro nero» (LegalPlace).

Quali termini di pagamento?

«In linea di principio, il termine di pagamento è di 30 giorni dal ricevimento della merce»; le parti possono concordare un termine più lungo, senza superare 60 giorni dalla data della fattura o 45 giorni fine mese (entreprendre.service-public.gouv.fr).

In caso di ritardo, le penali sono dovute senza bisogno di sollecito. Il loro tasso non può essere inferiore a tre volte il tasso d'interesse legale francese; in mancanza di altra indicazione, è il tasso della Banca centrale europea maggiorato di 10 punti, cioè il 12,40% nel secondo semestre 2026. L'indennità forfettaria di 40 euro si aggiunge, una volta per fattura (entreprendre.service-public.gouv.fr). Queste regole valgono tra professionisti.

Serve un preventivo?

Non in generale: «la consegna di un preventivo non è quindi obbligatoria» al di fuori dei casi previsti dalla legge (entreprendre.service-public.gouv.fr). Lo è, ad esempio, per gli interventi di riparazione e pronto intervento sugli edifici e sugli impianti domestici, per i traslochi, o per i servizi alla persona a partire da 100 euro IVA inclusa al mese (entreprendre.service-public.gouv.fr). Anche quando è facoltativo, un preventivo firmato evita parecchie contestazioni.

Cosa si rischia in caso di errore?

«Si applica una multa di 15 € per ogni omissione o inesattezza», nel limite di un quarto dell'importo della fattura (entreprendre.service-public.gouv.fr). Non emettere affatto la fattura costa molto di più: fino a 75.000 euro per un'impresa individuale e 375.000 euro per una società. LegalPlace aggiunge che «in caso di recidiva entro due anni, l'importo della sanzione amministrativa può essere raddoppiato» e che una fattura irregolare può privare il cliente del diritto di detrarre l'IVA (LegalPlace). Sul fronte del cliente, pagare in ritardo un professionista espone a una sanzione amministrativa fino a 75.000 euro per un'impresa individuale e 2 milioni di euro per una società (entreprendre.service-public.gouv.fr).

E in Italia? Da noi la fattura elettronica è obbligatoria dal 1° gennaio 2019 per tutte le fatture tra soggetti residenti o stabiliti in Italia: un file XML trasmesso tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate, e una fattura inviata in un'altra forma «si considera non emessa», con sanzioni per il fornitore e niente detrazione dell'IVA per il cliente (Agenzia delle Entrate, guida dell'Agenzia). Per i forfettari l'obbligo è scattato nel 2022 per chi superava 25.000 euro di ricavi o compensi e dal 1° gennaio 2024 vale per tutti, indipendentemente dal fatturato (Agenzia delle Entrate, FAQ n. 150). La Francia, in altre parole, arriva nel 2026-2027 dove l'Italia è già da anni.

Una fattura PDF basta ancora?

Sì, fino al 31 agosto 2027 per PMI e microimprese. Il calendario ufficiale è il seguente (entreprendre.service-public.gouv.fr, LegalPlace):

L'obbligo riguarda le fatture tra imprese; le vendite ai privati rientrano nell'e-reporting, una trasmissione di dati all'amministrazione fiscale.

Una fattura elettronica, nel senso della riforma, non è un PDF inviato per e-mail: è un file strutturato (Factur-X, UBL o CII), leggibile da una macchina, che transita per una piattaforma accreditata. Factur-X ha l'aspetto di un PDF, ma contiene i dati della fattura in una forma utilizzabile dai software. Approfondiamo questo calendario in Fatturazione elettronica in Francia: la tua fattura PDF è ancora valida?. Non esiste un servizio pubblico gratuito per scambiare le fatture; alcune piattaforme accreditate offrono piani gratuiti, talvolta limitati nei volumi (LegalPlace).

Fino ad allora, la fattura PDF resta legale. Ha un difetto noto: si modifica facilmente. Lo scenario è documentato dalle banche: un truffatore viola la casella di posta di un fornitore e rimanda al cliente le sue fatture vere con un nuovo IBAN (La Banque Postale). Due precauzioni limitano il rischio:

Conta anche la scelta dello strumento: una piattaforma di fatturazione online custodisce lo storico dei tuoi clienti e dei tuoi importi. L'attacco a VosFactures, un servizio di fatturazione francese, a fine settembre 2026, l'ha ricordato (vedi il nostro articolo).

Come organizzarsi fin dalla prima fattura?

  1. Crea un modello completo una volta per tutte, con tutte le indicazioni obbligatorie, comprese le quattro della riforma.
  2. Tieni un registro della numerazione: una tabella che elenca ogni numero, la data, il cliente e l'importo. Una fattura annullata non si cancella: si emette una nota di credito.
  3. Esporta in PDF dal tuo programma di videoscrittura (Word in PDF lo fa nel browser se non hai Word, con un'impaginazione a volte semplificata), e controlla prima le proprietà del documento, che possono rivelare il tuo nome utente o la storia del file: vedi Metadati PDF.
  4. Conserva una copia di ogni fattura emessa, in una cartella dedicata e con backup: è il tema dell'ultimo episodio della serie.
  5. Preparati al 2027: scegli fin da ora una piattaforma accreditata per ricevere, e verifica che ti permetterà di emettere a settembre 2027.

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Glossario

Numerazione progressiva: sequenza cronologica di numeri, senza interruzioni né doppioni.

Franchigia IVA (franchise en base de TVA): regime che esonera le piccole imprese dall'applicare l'IVA, sotto una soglia di fatturato.

Nota di credito (avoir): documento che annulla o riduce una fattura già emessa.

Piattaforma accreditata (plateforme agréée, PA): fornitore registrato dall'amministrazione fiscale francese per trasmettere le fatture elettroniche.

Factur-X: formato ibrido, un PDF leggibile da una persona che contiene anche i dati della fattura in forma strutturata.

Indennità forfettaria (indemnité forfaitaire): somma di 40 euro dovuta da un cliente professionale che paga in ritardo, per ogni fattura.


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FAQ

Si possono fare le fatture in Word o in Canva?

Sì, fino al 31 agosto 2027 per PMI e microimprese che fatturano ad altre imprese, a condizione che ci siano tutte le indicazioni obbligatorie e che la numerazione sia progressiva.

Quale dicitura IVA usa un micro-entrepreneur?

«TVA non applicable, art. 293 B du CGI», che resta ammessa sulle fatture fino al 30 giugno 2028.

Si può fatturare prima di avere il SIRET?

Se l'attività è stata dichiarata, si può indicare «SIRET en cours d'attribution». Fatturare un'attività non dichiarata costituisce lavoro nero.

Quanto costa un'indicazione mancante?

15 euro per ogni omissione o inesattezza, nel limite di un quarto dell'importo della fattura.

Quando diventa obbligatoria la fattura elettronica per una microimpresa?

Deve poterne ricevere dal 1° settembre 2026, e dovrà emetterne dal 1° settembre 2027.

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