La Francia si prepara alla fattura elettronica: dal 1° settembre 2026 tutte le imprese devono essere in grado di riceverne, e le PMI dovranno emetterne a partire da settembre 2027. Il Portogallo ha preso un'altra strada, e prima. Anziché far transitare le fatture da piattaforme, controlla il software che le produce. Risultato: ogni fattura portoghese porta un codice univoco e un QR code leggibile da chiunque. Eppure una regola semplice resiste dal 2019: firmare le fatture inviate in PDF.
Come controlla le fatture il fisco portoghese?
Con quattro meccanismi, introdotti a strati successivi.
Un software certificato. Un decreto ministeriale del 2010 ha introdotto la certificazione preventiva dei software di fatturazione da parte dell'amministrazione finanziaria. Ogni fattura vi è firmata elettronicamente con una chiave RSA, e la firma copre, tra l'altro, la data, il numero, l'importo totale… e la firma della fattura precedente dello stesso tipo e della stessa serie (Portaria n.º 363/2010). Le fatture formano così una catena: non se ne può eliminare o inserire una senza spezzarla. Oggi il software certificato è obbligatorio per le imprese che soddisfano almeno una condizione: un fatturato superiore a 50.000 euro nell'anno precedente, una contabilità organizzata, o il semplice fatto di fatturare con un software. Dal 1° luglio 2025 possono anche usare, in alternativa, le applicazioni di fatturazione gratuite dell'amministrazione finanziaria, l'AT (Autoridade Tributária).
Una trasmissione mensile. Dal 2013 i dati di ogni fattura vengono comunicati al fisco, che li rende visibili sulla sua piattaforma e-Fatura. Per le fatture emesse dal 1° gennaio 2023, la comunicazione deve avvenire entro il 5 del mese successivo, in tempo reale tramite un servizio web, con un file basato sul formato SAF-T (PT) o con l'inserimento diretto sul Portal das Finanças, il sito del fisco (Portal das Finanças).
Un codice univoco, l'ATCUD. Dal 1° gennaio 2023 ogni serie di fatture viene dichiarata all'AT prima dell'uso; l'AT restituisce un codice di convalida, e ogni fattura riporta, su tutte le pagine, un identificativo nella forma «ATCUD:CodigodeValidação-NumeroSequencial» (Portaria n.º 195/2020, Portal das Finanças).
Un QR code, obbligatorio dal 1° gennaio 2022 sulle fatture e sugli altri documenti fiscali emessi da un software certificato (OCC, Portal das Finanças).
Cosa contiene il QR code di una fattura portoghese?
L'essenziale della fattura, in una forma leggibile da una macchina. Le specifiche tecniche pubblicate dall'AT elencano i campi obbligatori (Autoridade Tributária):
- il numero fiscale del venditore e quello dell'acquirente, con il suo Paese;
- il tipo di documento, il suo stato, la data e l'identificativo;
- l'ATCUD;
- il totale delle imposte e il totale della fattura;
- quattro caratteri della firma elettronica della fattura;
- il numero di certificato del software che l'ha prodotta.
A questi si aggiungono lo spazio fiscale e, a seconda dei casi, gli imponibili e l'IVA per aliquota, oltre a un campo libero facoltativo in cui il venditore può indicare informazioni di pagamento, per esempio un IBAN. Ogni campo ha la forma «codice:valore», separato dal successivo da un asterisco, e il codice deve misurare almeno 30 millimetri di lato.
L'AT gli attribuisce due scopi: semplificare la comunicazione delle fatture da parte dei privati, che le usano per le spese deducibili dall'imposta sul reddito, e rafforzare i controlli contro l'economia sommersa e la frode (Autoridade Tributária). Il cliente, o un verificatore, può leggere in un istante i dati essenziali e confrontarli con quanto stampato. E una fattura prodotta fuori da un software certificato non corrisponde a nulla di ciò che il fisco ha ricevuto: nessuna serie dichiarata, nessuna fattura comunicata. Il QR code da solo non garantisce l'autenticità, visto che chiunque può generarne uno, ma rende la falsificazione più laboriosa e più facile da individuare durante un controllo.
La Spagna si sta muovendo su una strada simile con il sistema VeriFactu, che presentiamo nell'episodio spagnolo.
E la fattura inviata in PDF?
È il paradosso portoghese. Un decreto-legge del 2019 richiede che una fattura elettronica garantisca l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto; le considera garantite in presenza di una firma elettronica qualificata, di un sigillo elettronico qualificato o di uno scambio elettronico di dati (EDI) (OCC). Un semplice PDF inviato per e-mail non soddisfa nessuna di queste condizioni.
Dalla fine del 2020 l'entrata in vigore di questo requisito per i PDF viene rinviata di anno in anno: prima con decisioni ministeriali, poi con le leggi di bilancio (OCC, Marcaweb). La legge di bilancio per il 2026 dispone: «Até 31 de dezembro de 2026 são aceites faturas em ficheiro PDF, sendo consideradas como faturas eletrónicas para todos os efeitos previstos na legislação fiscal», fino al 31 dicembre 2026 le fatture in formato PDF sono accettate e considerate fatture elettroniche a tutti gli effetti previsti dalla legislazione fiscale (Lei n.º 73-A/2025, articolo 95.º, n.º 3).
Per legge, quindi, l'obbligo di firma qualificata si applica dal 1° gennaio 2027. Ma la proposta di bilancio per il 2027, presentata al Parlamento l'8 ottobre 2026, prevede un nuovo rinvio di un anno, riprendendo la stessa formula con la data del 31 dicembre 2027 (OCC, Marcaweb). Il voto finale complessivo è previsto per il 24 novembre 2026, e nel frattempo il testo può cambiare; dovrà poi essere promulgato e pubblicato. Un fornitore portoghese di servizi web riassume il metodo: lo Stato rinvia il requisito «um ano de cada vez», un anno alla volta.
Perché tanta resistenza? Le fonti consultate non lo spiegano ufficialmente. Si può però constatare la difficoltà: firmare ogni fattura con un certificato qualificato richiede strumenti e un abbonamento che molte piccole imprese non hanno, mentre il controllo alla fonte, con il software certificato e la trasmissione mensile, esiste già.
Questo sistema ha fatto sparire le truffe?
No. Si sono spostate verso l'imitazione del fisco stesso. Nel 2021 l'AT metteva in guardia contro e-mail con un allegato chiamato «PortaldasFinancas.pdf» o «Finanças.pdf», che chiedeva di cliccare su un link: «Em caso algum deverá abrir o ficheiro em anexo e efetuar essa operação», in nessun caso bisogna aprire l'allegato né effettuare l'operazione (Portal das Finanças). Da allora gli avvisi si susseguono, con la stessa formula, «Estas mensagens são falsas e devem ser ignoradas», questi messaggi sono falsi e vanno ignorati; nel luglio 2026 una falsa e-mail prendeva di mira i lavoratori autonomi a proposito di «ricevute verdi» non emesse, i recibos verdes con cui i liberi professionisti portoghesi documentano i compensi (Portal das Finanças, Observador).
Il phishing resta il primo tipo di incidente gestito dalla squadra nazionale di risposta agli incidenti informatici, il CERT.PT: 790 incidenti di phishing via e-mail o SMS nel 2024, quasi il 29% del totale (Tek Sapo). Le fatture, dal canto loro, restano il bersaglio delle frodi con IBAN falso, come ovunque. Il QR code può certo contenere un IBAN, nel suo campo libero, ma è il venditore a inserirlo: su una fattura falsificata dirà quello che il truffatore ha voluto.
Cosa può trarne un imprenditore francese?
Il controllo alla fonte non ha eliminato il PDF. Anche in un Paese in cui ogni fattura è concatenata, codificata e trasmessa al fisco, il PDF resta il formato di scambio quotidiano, in mancanza di una firma semplice da generalizzare. In Francia, la fattura elettronica ai sensi della riforma è un file strutturato (Factur-X, UBL o CII) che transita da una piattaforma accreditata; il solo PDF non basterà più alle PMI da settembre 2027 (vedi Fatturare il primo cliente in Francia e il nostro articolo sulla fatturazione elettronica).
Un QR code su una fattura non è una prova. In Portogallo è regolato dallo Stato; altrove può portare ovunque. Prima di inquadrare il QR code di una fattura ricevuta, guarda dove porta, come spieghiamo in I QR code trappola si nascondono nei PDF.
Un allegato che imita il fisco va ispezionato prima di aprirlo. Analizzare un PDF vi rileva, nel tuo browser e senza inviarlo a un server, i meccanismi attivi (JavaScript, azioni automatiche all'apertura, avvio di un programma, file allegati) e segnala la presenza di link, senza mostrarne l'indirizzo. Non legge i QR code e non verifica le firme; un file senza indizi può comunque contenere un link di phishing.
PDFKami non produce fatture, non appone né firme né sigilli e non legge i QR code fiscali portoghesi; serve a ispezionare e preparare PDF senza caricarli.
Glossario
AT (Autoridade Tributária e Aduaneira): l'amministrazione fiscale e doganale portoghese.
Software certificato: software di fatturazione approvato dall'AT, che firma e concatena ogni fattura.
ATCUD: codice univoco del documento, che combina un codice di convalida della serie rilasciato dall'AT e il numero della fattura.
e-Fatura: piattaforma del fisco portoghese in cui compaiono i dati delle fatture comunicate dalle imprese.
Firma elettronica qualificata: il livello più alto di firma elettronica ai sensi del regolamento europeo eIDAS, con lo stesso valore giuridico di una firma autografa.
SAF-T (PT): file standard di audit fiscale, che le imprese portoghesi generano dal proprio software.
Ispezionare un allegato sospetto senza inviarlo: PDFKami, nel tuo browser.