Nel 2016 un uomo d'affari britannico, Kevin Brewer, ha costituito una società indicando come amministratori, a loro insaputa, la ministra competente per Companies House, la baronessa Neville-Rolfe, e un deputato, James Cleverly. Aveva già fatto lo stesso nel 2013 a nome di Vince Cable, allora ministro delle Imprese. Voleva dimostrare una cosa semplice: chiunque poteva aprire una società a nome di chiunque, senza il minimo controllo d'identità. Perseguito per aver depositato informazioni false, si è dichiarato colpevole nel 2018 e ha pagato oltre 12.000 sterline tra ammenda e spese (GOV.UK). La sua dimostrazione, invece, ha impiegato sette anni a produrre una legge.
Vista dalla Francia, dove la costituzione di una società passa da tempo per la cancelleria di un tribunale, la storia merita di essere raccontata: mostra che cosa dà un'apertura radicale e quanto costa.
Perché si parla del registro «più aperto d'Europa»?
Perché lì tutto è gratuito e online. Da giugno 2015 consultare il registro delle società britannico, tenuto da Companies House (l'ente pubblico che svolge il ruolo che in Italia ha il Registro delle imprese delle Camere di commercio), non costa nulla. Gli accessi ai dati sono passati da circa 1,3 miliardi nel 2015-2016 a oltre 16 miliardi nel 2023-2024, e uno studio citato dall'amministrazione stima il valore di questi dati tra 1 e 3 miliardi di sterline l'anno per chi li usa (Companies House). A fine giugno 2026 il registro contava 5.516.377 società (GOV.UK).
I documenti depositati si scaricano così come sono, in forma di immagini (GOV.UK). Contengono quello che contengono i documenti societari: firme, professioni e, nei depositi più vecchi, indirizzi di casa e date di nascita complete. Lo prova la procedura che oggi permette di farli rimuovere (vedi più avanti).
La Francia ha fatto una scelta simile, ma meno radicale: la visura del registro nazionale delle imprese, il RNE (registre national des entreprises), è gratuita, e gli statuti depositati si consultano con un account gratuito su data.inpi.fr, il sito dell'ufficio francese della proprietà industriale, che gestisce il registro (vedi la puntata sugli statuti).
Che cosa ha reso possibile questa apertura?
Per anni Companies House ha registrato ciò che le veniva dichiarato, senza verificare. Gli abusi documentati sono numerosi:
- società intestate a persone reali: nel 2022 quasi 80 società sono state create in tre mesi sullo stesso schema, indicando come titolari decine di britannici e statunitensi la cui identità era usata senza il loro consenso. «They won't lend you books from the library without being certain who you are», in biblioteca non ti prestano un libro senza essere sicuri di chi sei, riassumeva uno specialista (Byline Times);
- funzionari pubblici impersonati, del ministero della Giustizia e del fisco britannico (HMRC), la cui identità è servita a creare società (openDemocracy);
- società «clonate»: circa 750 società con nomi che imitavano imprese reali, tra cui ristoranti di chef famosi, per ottenere scoperti di conto e fare ordini mai pagati (Identity Week);
- abitazioni usurpate: nel 2024, in una via di Billingshurst, un paese del West Sussex, 70 società sono state domiciliate in una settimana presso 38 case, all'insaputa di chi ci abitava. Per dichiarare una sede non serviva «any proof of residency or connection to the property», nessuna prova di residenza né di legame con l'immobile (LBC).
Che cosa ha cambiato la riforma del 2023?
La legge sulla criminalità economica e la trasparenza societaria, l'Economic Crime and Corporate Transparency Act (ECCTA), promulgata nell'ottobre 2023, ha trasformato Companies House da semplice archivio dei depositi in custode del registro (legislation.gov.uk). Le sue misure entrano in vigore a tappe.
Da marzo 2024 la sede legale, il registered office, deve essere un «appropriate address», un indirizzo dove la posta arriva davvero a qualcuno che agisce per la società; le caselle postali sono vietate (legislation.gov.uk, Companies House). Companies House può ora chiedere chiarimenti, respingere o rimuovere informazioni, e sostituire d'ufficio un indirizzo di sede fraudolento con il proprio (Companies House). In Francia esiste da tempo un obbligo paragonabile: ogni società deve dimostrare di avere titolo a occupare la propria sede, che sia a casa dell'amministratore, in locali in affitto o presso un domiciliatario autorizzato (vedi sede sociale e domiciliazione in Francia).
La rimozione dei dati personali è stata ampliata. Chiunque può chiedere che il proprio indirizzo di casa sia rimosso dai documenti già depositati, per esempio quando è servito da indirizzo per le comunicazioni o da sede; dal 21 luglio 2025 si possono far rimuovere anche la firma, il giorno della data di nascita (sui documenti depositati prima di ottobre 2015) o la professione. Ma la riservatezza si paga: «It costs £34 to remove your personal details from each document», 34 sterline a documento, con un modulo cartaceo, il SR01, da spedire per posta a Cardiff (GOV.UK). In Francia l'oscuramento dell'indirizzo personale di un amministratore è possibile dal decreto del 22 agosto 2025, per pochi euro ad atto, e gratuitamente sul Kbis (la visura camerale francese) quando è chiesto insieme a un adempimento (Infogreffe, vedi la puntata sugli statuti).
Dal 18 novembre 2025 la verifica d'identità degli amministratori e delle persone che controllano la società è un obbligo di legge. Per le società già esistenti, questa data apre una transizione di dodici mesi: «This date is not a deadline», questa data non è una scadenza, precisa l'amministrazione (GOV.UK). Gli amministratori in carica devono confermare la verifica con la successiva dichiarazione annuale della società, il confirmation statement (GOV.UK); la transizione si chiude il 17 novembre 2026 (Mishcon de Reya).
Come funziona la verifica d'identità?
Le strade sono quattro (GOV.UK): l'app o il sito GOV.UK One Login, il servizio di identità digitale del governo britannico, con un documento d'identità con foto; i dati bancari e il numero di National Insurance, l'equivalente britannico del codice previdenziale; un passaggio in un ufficio postale; oppure un professionista autorizzato, commercialista o avvocato. Con GOV.UK One Login la procedura è gratuita (GOV.UK). Poiché nel Regno Unito non esiste una carta d'identità, il documento usato è il passaporto o la patente di guida (vedi la puntata successiva).
Con l'app si registra un breve video del proprio volto, confrontato con la foto del documento. Secondo l'informativa sulla privacy, il video non viene conservato, le immagini e i dati biometrici vengono cancellati dai sistemi dei fornitori dopo 30 giorni, e intervengono più fornitori: una società specializzata nel riconoscimento facciale con i suoi subfornitori, e un'agenzia di informazioni creditizie per i controlli antifrode (GOV.UK). La persona riceve un codice personale, che fornisce per ciascuna delle sue cariche.
Il risultato, al 31 marzo 2026: 3,81 milioni di codici personali rilasciati, 151.000 indirizzi di sede rimossi dal registro per uso illecito e 77.900 atti costitutivi oscurati perché vi erano stati usati dati personali senza consenso (relazione ufficiale). A fine giugno 2026, però, solo il 55 % circa degli amministratori e il 42 % delle persone che esercitano il controllo l'avevano fatto, secondo i dati di gestione pubblicati da Companies House il 30 luglio 2026 (Law Debenture, Companies House).
Che cosa si rischia a non farla?
Le prime condanne sono arrivate il 16 settembre 2026: tre amministratori, ammende da 80 a 307 sterline, più le spese. Uno di loro, pur verificato, è stato condannato per non aver impedito alla sua coamministratrice non verificata di agire. «There is no option to opt out», non ci si può sottrarre, ha commentato un giurista del servizio che conduce i procedimenti, l'Insolvency Service, l'agenzia governativa che si occupa di insolvenze e illeciti degli amministratori (GOV.UK). Le somme sono modeste; il messaggio, invece, è chiaro.
Sono arrivate anche le truffe?
Naturalmente. Companies House tiene una pagina dedicata alle truffe che la imitano: telefonate di un «servizio di registrazione» che non esiste, false sanzioni da pagare con carta, false e-mail di verifica d'identità, lettere con QR code, falsi registri che chiedono pagamenti: «This is not a real fee and Companies House is not connected to any of these organisations», non sono costi reali e Companies House non ha alcun legame con questi soggetti (GOV.UK). Il criterio indicato è semplice: le e-mail autentiche arrivano da un indirizzo che termina in «.gov.uk». La riforma ha persino creato una nuova esca, la falsa richiesta di verifica d'identità.
È esattamente lo stesso meccanismo delle false lettere che ricevono le imprese francesi dopo l'iscrizione al registro (vedi le truffe dopo l'iscrizione di una società in Francia).
Che cosa può trarne un imprenditore francese?
Un registro pubblico è pubblico per tutti. Quello che ci depositate, firma e indirizzo compresi, può essere letto, copiato e riutilizzato. Il Regno Unito ne ha fatto esperienza su larga scala, e lì il rimedio si paga, documento per documento. In Francia la protezione migliore resta depositare documenti puliti fin dall'inizio: statuti senza commenti né metadati, indirizzo personale oscurato quando è possibile (vedi la puntata sugli statuti). Lo stesso consiglio vale per un amministratore che deposita presso Companies House.
La verifica d'identità sposta il rischio, non lo elimina. Ora bisogna consegnare il proprio documento d'identità e il proprio volto a dei fornitori; e false richieste imitano già questi messaggi. Prima di inviare un documento d'identità, verificate il destinatario e contrassegnate la copia con il suo nome con Filigrana PDF, nel vostro browser.
PDFKami non svolge alcuna pratica presso Companies House né presso alcun registro; i suoi strumenti servono a preparare, ripulire e contrassegnare i documenti prima di depositarli o inviarli.
Glossario
Companies House: l'ente pubblico britannico che tiene il registro delle società. I suoi omologhi francesi sono le cancellerie dei tribunali di commercio (greffes) e il RNE; in Italia, il Registro delle imprese.
ECCTA (Economic Crime and Corporate Transparency Act 2023): la legge britannica che ha rafforzato i poteri di Companies House e imposto la verifica d'identità.
PSC (person with significant control): la persona che controlla una società britannica, l'equivalente del titolare effettivo.
Registered office: la sede legale dichiarata di una società britannica, che ora deve essere un «indirizzo appropriato».
Confirmation statement: la dichiarazione annuale con cui una società britannica conferma i propri dati al registro.
GOV.UK One Login: il servizio di accesso e identità digitale dell'amministrazione britannica.
ACSP (Authorised Corporate Service Provider): professionista autorizzato a verificare l'identità degli amministratori per conto di Companies House.
Contrassegnare la copia di un documento d'identità con il nome del destinatario, senza caricarla da nessuna parte: PDFKami, nel vostro browser.